Le leggende metropolitane più terrificanti

Verità o fantasia? Almeno una volta nella vita tutti ci siamo imbattuti nelle classiche leggende metropolitane, alcuni addirittura giurano di aver visto e sentito cose strane ma è difficile crederci, per la dubbia veridicità o perché anche solo il pensiero che alcune cose potrebbero effettivamente essere vere ci terrorizza? La maggior parte delle pellicole dell’horror trae spunto da miti e leggende metropolitane tramandate da generazioni. Le storie sulle creature misteriose hanno origini molto antiche, ma anche i tempi moderni hanno i loro incubi. E come si suol dire, ogni leggenda nasconde la sua verità…. Per gli amanti dell’horror, ma non solo, ecco le storie più inquietanti dell’ultimo secolo.

#1 LA PORTA DELL’INFERNO – TURKMENISTAN

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Tutto comincia nel 1971, nel deserto del Karakum in Turkmenistan, quando i sovietici costruiscono una piattaforma petrolifera e la perforazione del suolo per estrarre il minerale provoca una voragine di 25 metri e il crollo dell’attrezzatura. Ci si aspettava il termine della combustione nell’arco di qualche giorno invece 44 anni dopo le fiamme sono ancora attive ed è difficile dire quando finirà. Fin qui tutto normale, ma se vi dicessi che chi ci lavorava giurava di sentire urla umane provenienti dal fuoco e che hanno addirittura registrato tali grida?

#2 L’AUTOSTOPPISTA FANTASMA

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Quante volte abbiamo sentito la storia del camionista o del ragazzo solo che per strada di notte fa salire in macchina un’autostoppista che poi si fa accompagnare al cimitero e dice “è qui che abito” oppure che indica un incrocio e dice “è qui che sono morta”??

#3 CANDLE COVE

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La leggenda nasce sul sito Reddit, dove molti utenti parlano di un cartone animato degli anni 70, lo ricordano e si chiedono che fine abbia fatto, ma sembra che in realtà non sia mai esistito e andato in onda.

#4 BLACK EYED CHILDREN

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Si tratta di bambini e ragazzi di età compresa tra i 6 e i 16 anni che si dice siano stati avvistati spesso in tutto il mondo, fanno l’autostop, chiedono l’elemosina, e poi scompaiono. Si dice siano creature paranormali, ma anche se è difficile da credere, è possibile che si sia un fondo di verità nella leggenda?

#5 LA VOLGA NERA

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Si tratta di un’auto di lusso molto in voga in Polonia dopo la seconda guerra mondiale, Tra il 1960 e il 1970 la leggenda vuole che siano stati tantissimi i casi di persone scomparse in cui sarebbe stata implicata una Volga nera, per l’esattezza il modello limousine con qualche tipo di decorazione bianca. A scomparire erano spesso ragazze, da usare come giocattoli sessuali, e bambini soli, il cui sangue veniva utilizzato per curare i ricchi Soviet oppure occidentali e arabi con la leucemia. Si diceva che a guidare la Volga fossero preti, suore, streghe o addirittura il diavolo in persona.

10 buoni motivi per amare American Horror Story

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Amanti dell’horror e non, se non siete ancora dipendenti da questa serie tv vi do 10 ragioni per cui dovreste iniziare da stasera a sparavi due o tre puntate e immergervi nelle storie di quegli stupendi,malvagi e ingenui personaggi.

1. Fa paura ma non troppo: certo le sigle sono sempre più macabre di stagione in stagione, ma gli episodi possono definirsi più che altro inquietanti, non è pesante quindi non avrete mai la sensazione di “averne abbastanza”. ok, spesso c’è dello splatter abbastanza pesante, ma confido nella vostra forza.

2. Ogni stagione ha un tema diverso: Murder house, Asylum, Coven, Freak show ed è in arrivo la quinta, Hotel. Sono tutti temi affrontati almeno mille volte nella storia del cinema horror, ma stavolta li amerete.

3. Sarà interessante vedere gli stessi attori interpretare ruoli diversi nelle stagioni seguenti: Jessica Lange è di una bravura indiscutibile e sa destreggiarsi nei ruoli più forti e disparati, suora, assassina, strega… O Lily Rabe che passa da fantasma di una giovane e ricca moglie di un dottore a suora posseduta dal diavolo a una straga un po’ svampita.

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4. Evan Peters. E ho detto tutto.

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5. E’ multisfaccettata: ogni stagione ha un tema principale ma non si riduce mai a “le streghe” oppure “il manicomio” e “i fantasmi”, per esempio la seconda stagione, Asylum, ha quasi tutto, alieni, mostri, satanismo, splatter…

6. Non smette mai di essere ironico: molte delle scene più violente sono condite da battute divertenti, o situazioni assurde che le precedono o seguono.

7. Kathy Bates. Inutile dirvi che si tratta di un’attrice particolarmente brava ad interpretare ruoli da pazza isterica, assassina e folle, ricordate Misery non deve morire?

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8. Alcuni personaggi sono basati su persone vere, Delphine e Marie Leveau erano veramente considerate psicopatiche e streghe voodoo, e la figura del Dr. “Arden” è ispirata da un vero chirurgo dei tempi dell’olocausto.

9. Questa canzone sarà la vostra ossessione e non smetterete di canticchiarla dalla prima volta che la sentite:

10. Celebra donne forti seppure con dei difetti: ogni stagione ha come protagonista principale una donna, che spesso all’inizio viene dipinta come terribilmete malvagia, spregiudicata, violenta, ma gradualmente la sua evoluzione ti farà cambiare idea e inizierai a stare dalla sua parte. In particolare la terza stagione, Coven è molto “girl power”.

The worst movies ever

If you usually surf the Internet or the social networks, you must have noticed the explosion of the “Sharknado” mania, a movie that recently debuted on the channel Cielo. In the trailer, we see Ian Ziering killing a flying shark with a chainsaw. The movie has become a sort of special case, it’s said to be the “worst movie ever made “, but certainly it attracts the attention of those who are not interested in certain movies. Even in a country like Italy, – cinematically traditionalist -, Twitter, Facebook and social generally went crazy. I am talking about the microcosm Asylum. If you don’t know what I’m talking about, here is a bit ‘of the history.

Founded in 1997 by three former employees of the Village Roadshow Pictures, the origin of the Asylum comes from low-budget movies, a field still flourishing. After a few years of anonymity, however, came the turning point thanks to Steven Spielberg: in conjunction with his War of the Worlds, the Asylum produced a low cost version, which sold 100,000 copies and changed the business model: no more original stories but the so-called mockbusters or fake versions of big blockbusters; rather, it is a habit of the Asylum to release their mockbusters before the release of the film of reference, in order to attract not only the audience of the curious but also – and why not, some distracted spectators.
Asylum also works closely with the TV channel SyFy, familiar to fans of the genre for the poverty of his films and the absurdity of some plots, often more interesting than the film itself . Asylum / SyFy films are famous for protagonists fighting against giant animals, or giant animals that do things out of the ordinary: it is in this category that ranks Sharknado, (huge tornado dragging sharks and make them fall on a city), but it also made Asylum fans very happy for staging and deployment of above-average technological means. That’s right: if Sharknado seems absurd and “poor” ,actually it is one of the best productions of the American home, and it is moreover directed by Anthony Ferrante, that is one of the best directors of the movie studio Asylum.
Apart from disputes, can you believe that Sharknado is one of the best works of the production? I have collected the ten most absurd film ever produced by Asylum; I tried to range between monster movies and mockbusters, and I hope you will enjoy them.

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MEGA PIRANHA

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APOCALYPSE POMPEII

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MEGA PYTHON VS GATOROID

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MEGA SHARK VS MECHA SHARK

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TRANSMORPHERS

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ATLANTIC RIM

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MEGASHARK VS CROCOSAURUS

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L’angolo del trash

Per chi non è appassionato del genere horror e considera un filmone Insidious, potrà sembrare difficile capire perché un film è definito trash, e soprattutto perché questo sottogenere e questo insieme di caratteristiche possono rendere un film interessante da vedere e spesso anche esilarante. Gli intenditori sanno riconoscere un trash da subito e ne sanno cogliere il lato positivo, perché davanti a situazioni assurde, recitazione pessima, mescolanza di generi e sottogeneri, effetti speciali da recita scolastica non puoi non farti più di una risata. Insomma un film è trash quando è talmente brutto da essere bello! Ecco la lista dei miei preferiti:

IL RITORNO DEI POMODORI ASSASSINI (1988)

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Stanchi dei soliti alieni, o dei mostri e degli zombie? Allora questo fa al caso vostro, cattivissimi pomodori killer pronti ad uccidere tutti. Questo è il sequel del film Pomodori assassini del 1978 e lo consiglio perché tra gli -sfortunati- attori si riconosce benissimo un giovane e non esattamente sexy George Clooney.

SMILEY (2012)

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Probabilmente in molti lo hanno visto perché si spaccia per film horror, infatti vorrebbe spaventare ma non ci riesce, per la recitazione scadente, gli stereotipi di teenager idioti o le solite ragazzette facili, per gli effetti speciali imbarazzanti… insomma da guardare solo per ridere.

SLITHER (2006)

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Esempio perfetto di horror trash perché racchiude più di un sottogenere, è splatter, grottesco, comico, invasioni aliene, mostri, insomma è indefinibile ma è fatto molto bene quindi potreste averlo visto senza sapere che in realtà è trashissimo.

LA CASA DEI 1000 CORPI (2003)

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Qui il nonsense ha senso. C’è talmente tanta roba che se lo guardi pensando che si tratti di un semplice e banale film horror-ammazzatutti puoi rimanere molto deluso. C’è il gruppo di ragazzi che -per colpa della solita autostoppista- viene sequestrato da una famiglia di killer, c’è il satanismo, lo splatter, le citazioni colte, il clown, l’albino, la prostituta, musica country allegra durante le sparatorie… situazioni assurde per cui o lo ami, o lo odi.

BLACK SHEEP – PECORE ASSASSINE (2006)

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Seriamente, a chi non è mai capitato di avere paura delle pecore?… Ehm, a nessuno? perché qualcuno dovrebbe aver paura delle pecore mannare e perché l’esigenza di farci un film? Già guardando la foto della locandina si capisce che si tratta di una trashata unica.

BAD TASTE (1987)

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Si tratta del primo lungometraggio del regista neozelandese Peter Jackson, avete capito bene, lo stesso che ha fatto Il signore degli anelli è anche il creatore di alcune vere perle del trash horror. Sentite quanto è trash la trama: Gli abitanti della città neozelandese Kaihoro spariscono misteriosamente dopo avere dato l’allarme per un avvistamento di UFO. Sul posto viene inviata l’unità speciale detta “The Boys”, che scopre con orrore che tutta la popolazione è stata macellata per essere utilizzata per la catena di fast food spaziali di Mister Crumb. Riusciranno i nostri eroi a fermare l’invasione degli alieni antropofagi?

SPLATTERS – GLI SCHIZZACERVELLI (1992)

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Peter Jackson ha creato anche quest’altro splatter considerato un vero cult, fondendo insieme il massimo dell’horror (smembramenti, ettolitri di sangue e parti di corpi umani) con il comico.

10 film da non guardare da solo

Vi presento una lista di film horror talmente spaventosi o disturbanti, che sarebbe meglio avere compagnia durante la visione per sdrammatizzare un po’, altrimenti anche un ambiente sicuro come la vostra casa potrebbe iniziare a spaventarvi. Non troverete classici come l’Esorcista oppure Nightmare, ma film recenti di cui molti sono già cult del genere.

MARTYRS (2008)

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Secondo voi il fine giustifica i mezzi? Se si, potete stare tranquilli e la visione non vi disturberà più di tanto, altrimenti quello che vedrete sarà solo violenza fine a se stessa, ed è un tipo di violenza diverso da quello a cui siamo abituati con i classici slasher.

AMITYVILLE HORROR (2005)

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Si tratta di un remake dell’omonimo film del 1979 ed è tratto da una storia vera, e già questo basta per metterci un bel po’ di paura. Aggiungeteci frequenti apparizioni spaventose e inquietanti, una maledizione legata ad una casa che rende chi la abita un pazzo assassino, e capirete perché non dovreste vederlo da soli.

SHUTTER – OMBRE DAL PASSATO (2008)

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Anche questo è un remake, di un film giapponese, e un po’ come the ring the grudge è perfettamente godibile da chi cerca un ghost movie ben fatto e che faccia saltare dalla sedia spesso. Una coppia si trasferisce in Giappone e inizia ad essere seguita da una presenza che sembrerebbe legata al passato di uno dei due. Colpi di scena garantiti.

SINISTER (2012)

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Questo film è spaventoso e inquietante fin dai titoli di testa! le immagini potrebbero anche darvi fastidio ma una cosa è certa: da subito capirete di avere davanti un film che fa sul serio. Uno scrittore si trasferisce con la famiglia in una casa in cui anni prima si sono verificati degli omicidi per poter scrivere sull’argomento… bella idea, adesso sono c…i tuo!

V/H/S 2 (2013)

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Piccola premessa: un po’ come tutti gli appassionati del genere ormai non riesce a spaventarmi più niente, ma questo film mi ha davvero terrorizzata. E’ un film costituito da quattro minifilm con un filo conduttore, ovvero dei detective che trovano delle videocassette in casa di un ragazzo scomparso. Fantasmi, satanismo, zombie, alieni… qualunque siano le vostre preferenze siete tutti accontentati, ma assicuratevi di avere almeno un amico a fianco!

THE DESCENT – DISCESA NELLE TENEBRE (2005)

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Sei amiche appassionate di sport estremi si riuniscono per esplorare un complesso di grotte sotterranee ancora sconosciuto, ma una volta scese in profondità si troveranno faccia a faccia con esseri dalle sembianze umane ma con “stile di vita” totalmente diverso. E’ un film crudo, violento e claustrofobico, e se lo guardate da soli dopo un po’ vi sentirete talmente a disagio da voler chiudere tutto!

FRONTIERS – AI CONFINI DELL’INFERNO (2007)

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Un gruppo di ragazzi in fuga da una rapina trova ospitalità in un ostello gestito da persone che si riveleranno violenti neo-nazisti psicopatici. Tra una tortura e l’altra la fuga sembrerà sempre più in sogno irraggiungibile… Per completarne la visione ci vuole lo stomaco forte, ma anche molta pazienza.

DARK WATER (2005)

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Madre e figlia si trasferiscono in un palazzo a dir poco sinistro, e tra amica immaginaria della bambina e acqua scura che cade dall’appartamento di sopra che è però abbandonato, dovranno fare i conti con il passato del posto in cui abitano. Se quello che cercate è un ghost movie, allora è il film che fa per voi.

DARK SKIES – OSCURE PRESENZE (2013)

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Una coppia scopre che il figlio entra in contatto ogni sera con gli alieni. Ogni tanto esce una pellicola incentrata sul tema dei Grigi, e questo film riesce nell’intento di terrorizzarci e allo stesso tempo lasciarci affascinati da un mondo che per quanto ci sforziamo di ignorare o di non crederci, potrebbe essere più vicino di quanto pensiamo.

ESP – FENOMENI PARANORMALI (2011)

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Un’ospedale abbandonato è forse una delle ambientazioni più suggestive per un film horror, e lo stile falso documentario, per cui non vado matta, stavolta contribuisce alla riuscita del film e al suo intento, ovvero terrorizzarci a morte. Una troupe televisiva per far soldi vuole far credere di trovarsi in un luogo infestato, inutile dirvi che non ci sarà affatto bisogno di fingere.

I migliori film horror da vedere con gli amici

Dagli slasher ai ghost movies, fino agli zombie e ai mostri, quali sono i film più belli e spaventosi da vedere insieme agli amici, magari con una bella pizza e popcorn, e ogni tanto qualche risata?

DEAD SILENCE (2007)

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Chi ricorda Slappy di Piccoli Brividi capirà che c’è poco da scherzare con i pupazzi da ventriloquo! Se volete saltare dal divano ed avere davvero paura, è il film che fa per voi, con una storia meno banale di quello che potreste pensare e colpi di scena garantiti.

WRONG TURN (SAGA)

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Tutti e sei i film ruotano intorno alle vicende di gruppi di ragazzi che diventano preda di una famiglia di cannibali sfigurati, che film dopo film diventano sempre più cattivi. Come per la maggior parte delle saghe, anche di questa i primi film sono i più seri e con gli ultimi due usciti si sfocia nel trash, elemento che li rende perfetti per essere guardati in compagnia.

L’ALBA DEI MORTI VIVENTI (2004)

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Si tratta di un remake/omaggio a Romero, che nel 1979 ha creato un vero e proprio fenomeno di culto seguito da numerosissimi film ispirati, e questo che vi propongo è davvero ben fatto e fedele all’originale, con una differenza che i giovani apprezzeranno: per la prima volta gli zombie non sono esseri lenti e scoordinati, ma scattanti e velocissimi!

IL MAI NATO (2009)

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Casey è una normale diciottenne americana, nonostante la difficoltà ad accettare l’abbandono da parte della madre, vive serenamente con il padre, ha il fidanzato, gli amici, ha proprio tutto: anche un gemello morto di cui non sapeva niente pronto a tornare in vita che si manifesta con incubi e visioni terrificanti.

WOLF CREEK (2005)

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Se vi è piaciuto Non aprite quella porta allora non potete perdervelo! L’idea di base è la stessa, dei ragazzi rimangono bloccati nel deserto australiano e le intenzioni del loro soccorritore non sono esattamente pacifiche come vorrebbe far credere. Nel 2014 è uscito il secondo film e merita davvero, forse è anche più bello, ma spiega delle cose rimaste in sospeso del primo e rovinerebbe la sorpresa, quindi se avete intenzione di passare una serata con gli amici e il tempo non vi manca potete vederli entrambi.

FINAL DESTINATION (SAGA)

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Questi film vantano degli slogan promozionali a dir poco inquietanti: «La morte non accetta un No come risposta.» oppure «La Morte sta arrivando.». Divertente èh? non proprio, ma i film sono davvero spassosi, e le morti sempre più strane e ambigue.

NIGHTMARE – REMAKE (2010)

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All’inizio sembra molto fedele all’originale ma piano piano ci si addentra in luoghi e situazioni mai neanche lontanamente pensate nel lontano 1984. Molto attuale e giovanile, quasi il teen horror per eccellenza, sa spaventare ma anche far riflettere.

QUELLA CASA NEL BOSCO (2012)

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Un gruppo di ragazzi si incontra per trascorrere un periodo di vacanza nella casa in montagna di uno di loro,dopo un po’ iniziano a verificarsi strani fenomeni e… Sembra il solito film horror? Guardatelo e vi pentirete di averlo pensato.

JESSABELLE (2014)

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Jessabelle è una ragazza che dopo essere sopravvissuta ad un incidente in cui ha perso il fidanzato, decide di andare nella vecchia casa del padre, dove troverà delle cassette lasciate da sua madre per metterla in guardia su una presenza che sembra tormentarla. La critica è stata molto dura con questo film, ma tutto sommato credo che sia molto ben fatto e interessante, chi ha visto The skeleton key sa quanti spunti può dare un’ambientazione come la Louisiana, affascinante e piena di mistero.

PROSSIMA FERMATA: L’INFERNO (2008)

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Un fotografo, interpretato da Bradley Cooper, vuole mostrare attraverso le sue foto il lato oscuro della città ma nella metropolitana si imbatte nel killer Mohagany, meglio conosciuto come il “Macellaio della Metro”. Ve lo consiglio perché è un film bellissimo e crudo, che parte da un’idea di base per poi lasciarvi senza parole.

LA BAMBOLA ASSASSINA (SAGA)

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Chucky è sempre Chucky. Anche se gli ultimi due film, La sposa di Chucky Il figlio di chucky sono di un trash unico e lontani anni luce dal vecchio e cinico assassino di bambini che era nei film precedenti, è inevitabile provare almeno un po’ di simpatia per uno dei killer più demenziali ma anche più efferati della storia del cinema. Come può non esserti simpatico quel mostriciattolo che un attimo prima di essere ucciso urla: “tanto io tornerò, tornerò sempre! però… morire è proprio una gran rottura!” ?

10 dei luoghi più spaventosi al mondo

Non è necessario immergersi nella visione di un film horror per assistere a fatti crudeli o spaventosi, oppure per vedere luoghi misteriosi e inquietanti, il mondo infatti possiede talmente tanti luoghi in cui l’orrore è il protagonista, da far invidia a qualsiasi Insidious ESP fenomeni paranormali! Ma quali sono i posti più spaventosi e inquietanti del mondo?

FORESTA DEI SUICIDI – GIAPPONE

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Conosciuta anche col nome di Jukai (樹海 in giapponese letteralmente “Mare di alberi”), è una foresta situata alla base nord-occidentale del Monte Fuji inGiappone. E’ tristemente nota come luogo in cui avviene un elevato numero di suicidi, sono presenti infatti numerosi cartelli che invitano i presenti a “rivalutare le loro intenzioni”. La foresta è il luogo in cui si verifica il maggior numero di suicidi in Giappone, e il secondo al mondo dopo il ponte Golden Gate di San Francisco, secondo le statistiche infatti, a a partire dal 1950 si verificherebbero circa 50 suicidi ogni anno.

ISOLA DELLE BAMBOLE – MESSICO

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Tutto è iniziato quando un abitante dell’isola, Julian Santoro Barrera trovò il corpo di una bambina che era annegata e dopo aver visto la stessa bambina nel punto in cui vide il corpo, per ingraziarsi lo spirito della bambina e per tenere il diavolo lontano dall’isola, decise di appendere una bambola. Senza dubbio la situazione gli sfuggì di mano: sull’isola si trovano infatti migliaia di bambole mutilate appese!

CHIESA DI SAN GIORGIO – PRAGA, REPUBBLICA CECA

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All’interno di questa chiesa sembra di stare in un vero e proprio incubo! Dopo il crollo durante un funerale, seguito dalla chiusura, l’artista Jakub Hadrava decise di collocarvi delle sculture a dir poco raccapriccianti.

CITTA’ DEI MORTI – RUSSIA

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Sembra un normale paesino con delle graziose casette, vero? Forse lo sembra a chi non sa che in realtà si tratta delle cripte nella cittadina russa di Dargavs, dove vennero seppellite centinaia di persone con i propri averi.

BARE SOSPESE – SAGADA, FILIPPINE

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In Asia l’usanza di collocare in questo modo le bare un tempo era più diffusa di quanto pensiate, e nelle Filippine in particolare, poiché i membri della tribù di Igorot pensavano che ciò permettesse ai morti di stare in contatto con gli spiriti ancestrali.

CITTA’ ABBANDONATA DI PRIPYAT – UCRAINA

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Questa cittadina contava 50.000 abitanti prima che venisse evacuata dopo il disastro nucleare di Chernobyl. Oggi è completamente abbandonata.

COLLINA DELLE CROCI – LITUANIA

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Si tratta di un luogo di pellegrinaggio e simbolo dell’identità lituana, conta circa 400.000 croci di tutte le dimensioni e materiali. Durante l’epoca sovietica più volte le croci vennero abbattute, ma poco dopo ricomparivano più numerose.

STRADA DELLA MORTE – BOLIVIA

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Via degli Yungas o in spagnolo Camino de los Yungas o Camino de la Muerte, è considerata dagli abitanti del posto la strada più pericolosa al mondo. Ogni anno infatti per colpa della strada stretta, delle pendenze e della totale assenza di parapetti, perdevano la vita dalle 200 alle 300 persone. Il 24 luglio 1983 in un solo incidente rimasero uccise 100 persone.

ISOLA DI HASHIMA – GIAPPONE

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Hashima ha ospitato uno dei più prolifici siti minerari del Giappone, e nel 1974, in seguito alla chiusura dello stabilimento minerario, è stata completamente abbandonata. Caratterizzata da un estremo decadimento, per molto tempo ha attirato curiosi di tutto il mondo.

OSPEDALE MILITARE DI CAMBRIDGE – INGHILTERRA

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Inaugurato il 18 luglio 1879, è stato celebre per aver ricevuto per primo le vittime direttamente dal Fronte Occidentale durante la prima guerra mondiale. Con la scoperta di tracce di amianto nelle pareti, la struttura è stata chiusa il 2 febbraio 1996. A rendere questo luogo ancora più inquietante, è la storia della “Signora Grigia”: lo spirito di un’infermiera suicidatasi buttandosi da una finestra, infesterebbe infatti questo ospedale abbandonato.

I film horror più belli di sempre

Tutti, almeno una volta hanno visto l’Esorcista o Shining, cult e capolavori indiscussi del genere, ma quali sono i film horror più belli? Quali non possono mancare nella lista di un vero appassionato? La lista contiene molti capolavori ma è -molto- influenzata dai miei gusti personali, ci sono infatti molti film considerati bellissimi ma che non riesco a considerare tali, come per esempio “La Casa” di Sam Raimi che considero una trashata unica, e gli “Zombi” vari ed eventuali che mi hanno fatto fare più di qualche ora di sonno sul divano!

Primo posto – L’Esorcista (1973) Regia di WIlliam Friedkin

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Controverso, terrificante e bellissimo, merita indubbiamente il primo posto. Tra spettatori che si sentivano male durante la proiezione, e misteriose morti e incidenti avvenuti durante e dopo le riprese, non è certo un filmetto tanto per passare il tempo! Eh no, perché le immagini, i dialoghi e le ambientazioni inquietanti difficilmente vengono dimenticate.

Trama: un demone si impossessa della dodicenne Regan, e la madre seppure atea, dopo i numerosi segni di squilibrio della figlia, decide di rivolgersi ad un prete per farla curare.

Secondo posto – Shining (1980) Regia di Stanley Kubrick

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Folle, claustrofobico, geniale, Shining non è solo un horror-thriller, ma qualcosa di più. Tratto dall’omonimo romanzo di Stephen King, Shining è un film da vedere e rivedere, perché non stanca e soprattutto, contiene talmente tante scene e situazioni ambigue e “strane” che una seconda visione è quasi necessaria, a meno che non siate dei geni, ma probabilmente molte delle immagini assurde e inspiegabili sono volutamente tali.

Trama: in un albergo con un omicidio nel suo passato, uno scrittore fallito dovrà lottare per non cedere alla follia omicida causata dallo stesso albergo.

Terzo posto – Rosemary’s Baby – Nastro rosso a New York (1968) Regia di Roman Polanski

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Da vedere assolutamente senza farsi scoraggiare dalla data, non solo se si ama l’horror, ma se si ama il cinema. Non c’è sangue, non ci sono omicidi (o almeno come siamo abituati a vederli) ma tiene incollati allo schermo fino alla fine in un riuscitissimo mix di disagio, claustrofobia, angoscia e ingenuità. Il satanismo è il cardine del film e causa dell’uccisione della moglie dello stesso Polanski l’anno seguente per mano della famosa “family” di Charles Manson. Coincidenze?

Trama: una coppia si trasferisce in un nuovo appartamento e allaccia subito un rapporto con i vicini. Rosemary scopre di essere incinta, e la gravidanza forse nasconde un segreto inquietante.

Quarto posto – Non aprite quella porta (1974) – Regia di Tobe Hopper

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Forse avete visto il remake con Jessica Biel, riuscitissimo a mio avviso, ma il capostipite “datato” merita davvero. Tratto da una storia vera, Non aprite quella porta si allontana dagli horror che sfociano nello psicologico in voga all’epoca. Ci troviamo infatti davanti ad un horror che ha come unico intento quello di terrorizzarci, disgustarci e farci saltare spesso dalla sedia. E ci riesce!

Trama: un gruppo di ragazzi finisce nelle grinfie di una famiglia di assassini cannibali, il cui componente principale Leatherface, diventerà uno degli assassini più famosi del genere horror.

Quinto posto – The Blair Witch Project (1999) – Regia di Daniel Myrich

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8 anni prima di Paranormal Activity due giovani registi portarono sugli schermi un film girato con lo stile di falso documentario, o mockumentary, elaborando una leggenda metropolitana in un film terrificante, che grazie all’effetto climax ci fa immedesimare sempre di più in quei giovani che testimoniano prima gli strani eventi a cui assistono, e poi poi la loro paura.

Trama: tre studenti universitari realizzano un progetto scolastico in cui indagano sulla leggenda della strega di Blair che da secoli infesterebbe un bosco, ben presto si accorgeranno che la leggenda è più vicina alla realtà di quanto immaginassero.

Sesto posto – It (1990) – Regia di Tommy Lee Wallace

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Tratto da un romanzo di Stephen King, è un film in due episodi (o se volete potete spararvi tre ore e mezza di film!) che oltre ad essere uno dei migliori horror che abbia visto, è anche una delle più belle e fresche storie di vera amicizia.

Trama: It, una creatura demoniaca che assume la forma di ciò di cui si ha paura tormenta la cittadina di Derry e la vita di sette ragazzini, che dopo averlo apparentemente sconfitto, giurano di riunirsi nell’eventualità di un suo ritorno… 30 anni dopo dovranno fare i conti con le loro più grandi paure.

Settimo posto – The Ring (2002) – Regia di Gore Verbinski

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Ho scelto il remake USA e non l’originale giapponese perché pur essendo quasi uguale è come se aggiungesse qualcosa e togliesse qualcos’altro (la noia). Inquietante al punto giusto e terrificante, ci fa spaventare e avere paura di camminare al buio per qualche giorno, o magari ci fa guardare il televisore con occhi diversi per un po’.

Trama: Una ragazza muore inspiegabilmente e l’amica impazzisce. La zia della ragazza rimasta uccisa indaga e scopre una videocassetta che causerebbe la morte di chi la guarda dopo 7 giorni.

Ottavo posto – Nightmare, dal profondo della notte (1984) – Regia di Wes Craven

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Chi ha paura di Freddy Krueger? E’ forse l’assassino-mostro più famoso e inquietante del cinema horror classico, e degli 8 film (alcuni dei quali evitabilissimi) il primo è sicuramente il più bello. Sarà la novità, le ambientazioni oppure un giovanissimo Johnny Depp?

Trama: Freddy Krueger cerca vendetta dopo essere stato ucciso, e lo fa nel modo più subdolo: entrando nei sogni delle vittime e uccidendole.

Nono posto – Le colline hanno gli occhi (2006) – Regia di Alexandre Aja

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Ha in comune con alcuni dei film della lista l’isolamento dei protagonisti, quel fattore che dà un senso di oppressione e fa pensare “non c’è via di uscita”. Ingiustizie sociali, istinto di sopravvivenza e cannibalismo. Potrebbe capitarvi di non sapere più da che parte stare.

Trama: una famiglia rimane bloccata nel bel mezzo del deserto del Nuovo Messico e scopre subito che una minaccia è in agguato, si trovano infatti in un’area in cui vivono i superstiti di alcuni esperimenti nucleari, che per sopravvivere hanno cambiato le loro abitudini, soprattutto alimentari!

Decimo posto – Omen – Il Presagio (2006) – Regia di John Moore

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Remake dell’omonimo film del 1976, Omen è un riuscitissimo susseguirsi di eventi inquietanti e una corsa contro il tempo per riuscire a sconfiggere il male. La partecipazione di Mia Farrow è stata -per come la vedo io- garanzia di buon film, e sono sicura che questa mia intuizione sia più che fondata.

Trama: una coppia adotta un bambino ma dopo una serie di eventi raccapriccianti inizia ad avere dubbi sulle sue origini.

Chi sono

Benvenuti! Mi chiamo Silvia, ho 22 anni e sono una studentessa, frequento l’università per mediatori linguistici Gregorio VII a Roma, e sono una mamma e appassionata di film horror, e se vi trovate nel mio blog significa che condividete con me questa passione. Sono cresciuta leggendo Piccoli Brividi, sostituiti poi dai libri di Stephen King, e se ci mettete pure una madre patita per Dario Argento, ecco spiegata la mia tendenza a curiosare sempre di più tra i film più spaventosi, cruenti e cattivi di sempre! Periodicamente sono costretta ad ascoltare frasi tipo “ma come fai a guardare quelle cose? sei pazza, ci ucciderai tutti!” ma esiste pregiudizio più falso? Sapete perché piacciono i film horror? Perché suscitano forti emozioni. Tutti vogliono provare delle emozioni, e nonostante il più delle volte non siano esattamente piacevoli, danno sempre una carica di adrenalina. E’ un po’ come provare le emozioni e la paura dei film con la consapevolezza di uscirne illesi un paio d’ore dopo.